Cape Reinga, Coromandel, Hobbiton & Auckland

18. 01. 01
posted by: Licia
Creato: 01 Gennaio 2018
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Il Natale é arrivato e che bello è stato festeggiarlo con dei miei clienti che avevo portato in bici lo scorso anno tra Mantova e Venezia?! La famiglia ci ha accolti a braccia aperte e abbiamo potuto assaporare le tradizioni neozelandesi. Beh, innanzitutto il pranzo era superlativo con antipasti vari con formaggi locali, tacchino al forno, prosciutto cotto e glassato da loro e pollo lessato e a seguire dolci neozelandesi (questi erano poco interessanti direi…) ma il bello è che tutto era a buffet, tavolata grande per tutti (figli, nipoti e chi piú ne ha piú ne metta) alcuni che mangiavano in piedi, altri sulle poltrone e altri ancora in giardino tra un tiro e l’altro con il fucile per un bel training, a seguire salti sul trampolino ginnico, qualche bottiglia di spumante della zona e perché no, dato che c’erano due italiani in famiglia (noi!) ci hanno anche aperto un bel Chianti del 1999! Poi, tutti in costume a fare surf e paddle board sulle onde dell’Oceano. Beh direi che il Natale al caldo è stato veramente eccezionale!! Peccato che non abbiamo foto da mostrarvi, ma vi assicuriamo che è stato veramente bello. Certo, la neve, i colori del nostro Natale e le nostre families sono sempre il top peró….tanta roba!

Dopo i festeggiamenti ci siamo incamminati verso il nord per una splendida avventura sulle dune di 90 miles beach (che peró non sono 90 miglia ma 60!) con un mezzo 4x4.

Eh giá in questa tratta che si trova nel punto piú a nord della Nuova Zelanda si puó solo andare con tour organizzati in quanto in passato, a causa del repentino mutamento tra alta e bassa marea, un sacco di turisti son rimasti intrappolati nella sabbia di queste dune marine mobili.

Ma anche noi non volevamo esser da meno, con un autobus che sará pesato 30 quintali piú 40 persone beh…è capitato anche a noi di insabbiarci e c’è stato davvero da ridere a tirarci fuori.

Noi siamo anche stati fortunati, ma il bus dopo il nostro è stato tirato poi fuori con un trattore! Che ridere ragazzi. Dopo questa “avventura-disavventura” siamo arrivati su altre dune dove ci hanno fatto fare sandboarding. E anche qui ne abbiamo provate delle belle.

Il tragitto è poi proseguito ancora piú a nord, stavolta non piú nelle dune (peccato!) per un pranzo veloce in spiaggia,

 

fino a raggiungere il punto limite dell’isola del Nord chiamato Cape Reinga.

Qui davvero sembrava di essere ai confini del mondo, il vento sferzava i capelli e l’incontro tra l’Oceano Pacifico e il Mar di Tasmania regalava spettacoli mozzafiato…

Dopo aver goduto di queste magie della natura, bagnetto nell’oceano e ancora via, stavolta non piú in tour guidato ma sempre con il nostro fidatissimo camperino in direzione della Bay of Island e della Coromandel Peninsula. Anche stavolta i paesaggi non si sono nascosti alla nostra vista e abbiamo potuto fare una splendida passeggiata di due ore per raggiungere il Cathedral Cove e le vicine baie.

Saremmo dovuti scendere con la tenda e dormire qui, se avessimo saputo che ci avrebbero ospitato questi luoghi!!!

 

 

 

Occasione giusta per festeggiare

e proseguire durante la notte il nostro viaggio, visto che i kilometri sono ancora tanti…

mah aimé il giorno dopo avevamo prenotato un tour sul vulcano di White Island (che ho nominato in un post precedente) ma purtroppo ce lo hanno annullato per instabilitá del mare e meteo. Questa non ci voleva, ci toccherá tornare in Nuova Zelanda per salire su questo vulcano…ancora attivo e tra i piú facilmente accessibili al mondo! Dato che la strada fatta era comunque tanta e dato che con tutti questi chilometri un pó di stanchezza si sentiva, abbiamo sfruttato la giornata per goderci del sano mare e un meraviglioso tramonto con i gabbiani e gli albatross che ci facevano compagnia!

Ora è giunto il momento di andare a vedere Matamata e il villaggio vicino che oggi si chiama…Hobbiton!

Qualcuno di voi ha sentito parlare della trilogia del Signore degli Anelli e del regista Peter Jackson? Eh giá, quando nel 1999 ha deciso di registrare qui il suo film, ha utilizzato parte delle proprietá della famiglia Alexander (che indovina indovinello di cosa si occupavano? Di allevamento di mucche e ovviamente di pecore!) e hanno ricreato le casette degli hobbit.

 

Inizialmente peró non si sarebbe potuto immaginare l’enorme successo del film. Quando poi il film ha sbancato i botteghini e quando i turisti continuavano a bussare alla porta di Mr. Alexander per sapere se era possibile vedere le famose case degli hobbit, un lampo di genio ha colpito non solo il proprietario terriero ma anche il regista stesso e, per i sequel seguenti, invece di utilizzare materiale temporaneo, hanno ricreato le case degli hobbit e il villaggio al completo con materiali permanenti. Eh giá, e ora fiumane di gente arrivano ogni giorno dell’anno ad eccezione di Natale a vedere questo set cinematografico.

Anche se non siamo fanatici della trilogia, è stato davvero bello e la nostra guida era ricca di informazioni interessanti che ci ha dato spunti davvero incredibili per sognare e fantasticare su Hobbiton. Sapevate che il laghetto del villaggio era popolato da rane le quali son state sfrattate perché il loro gracchiare disturbava le riprese? E lo sapevate che l’albero che sovrasta il villaggio è finto ed è stato realizzato proprio per il film con materiali provenienti da Taiwan, foglie comprese?

Lo sapevate inoltre che queste casette sono solo di facciata? Infatti le registrazioni delle parti di film all'interno sono state girate negli studi di Wellington!!

Infine il signor Alexander ha avuto una botta di c**o, perché un anno prima che il regista Peter nonché Jackson sorvolasse la sua proprietá e decidesse che questa era la location ideale per le riprese, aveva deciso di tagliare un grande albero proprio a fianco del lago e ha poi deciso di non fare nulla ma lasciarlo dov’era. Beh direte voi, e quindi? Quindi proprio quell’albero, quel lago e le colline che li circondavano sono stati i tre elementi ricercati da Jackson e che senza di essi (albero compreso) non saremmo qui oggi a parlarne…le tasche del signor Alexander, con le flotte di turisti che arrivano ogni giorno da ormai 20 anni, sono belle piene grazie a un albero!

Davvero divertente questa giornata, talmente bella che ci ha fatto allegramente trascorrere le ultime ore di viaggio che mancavano per raggiungere Auckland dove abbiamo deciso di passare il Capodanno.

 

La cittá non ha regalato grandi emozioni. Come potete notare dalle seguenti foto, gli edifici e le case sono…davvero orribili!

 

Inoltre non c’era nemmeno un addobbo per la cittá. Noi abbiamo deciso di salire sulla Sky Tower per ammirare dall’alto la “Cittá delle vele” circondata da piú di cinquanta vulcani (estinti e dormienti) e che è tra le piú alte zone a rischio vulcanico che aspetta solo il momento giusto per la prossima eruzione.

Ma finché non sará il momento godiamoci questo capodanno e con un augurio di uno splendido 2018 vi salutiamo e voliamo..alle Fiji! A presto mondo!!

 

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