da Dunedin a Invercagrill passando per i Catlins

Mollato il "fantastico" Greenstone/Caples track e saliti in sella al nostro destriero camperizzato, ci dirigiamo alla volta della "bellissima", "lussureggiante" e "ricchissima di vita" Dunedin, città fondata e fortemente legata alla cultura scozzese. La nostra informatissima guida Lonely Planet
 
 
ci consiglia un percorso per la città alla volta delle principali opere architettoniche, ma dopo una chiesa in restauro
 
 
e un paio di palazzi fatiscenti, ci scegliamo una nuova tappa da aggiungere al tour: birreria!!!!
Ah come dimenticare le delusioni della vita. Usciamo e a gambe levate saltiamo sul camper e via di qui senza tralasciare la
visita alla stupenda università di Dunedin.
 
  
Questa veramente splendida. Ah dimenticavo! La guida consigliava 3-4 giorni di visita alla città e noi per rimanere fedeli siamo rimasti 3-4 ore. 
Fortunatamente ad ora di cena riusciamo a trovare una baia desolata, immersa nella nebbia, dove rifugiarci e passare la notte.
 
 
E ora via che si va verso la "meravigliosa" zona dei Catlins, non prima di aver fatto una capatina sulla Otago peninsula. Paesaggio fantastico e che dire della punta della penisola dove gabbiani ed albatross eseguono acrobazie fantastiche su scogliere altissime.
 
  
 
Durante il tragitto abbiamo avuto pure modo di visitare l'unico castello della NZ, il castello Larnach,
 
 
una stupenda tenuta di fine 800 con giardini curatissimi
 
 
 
e panorami mozzafiato sulla baia di Careys a Port Chalmers.
Un bel pranzetto in riva all'Oceano a Taieri Island (o in lingua maori Moturata) ce lo meritiamo, ma prima bagnooooooooooooooooooooooo!!!! (freddooooooooooo)!!! 
 
  
 
Finita la peninsula inizia la sfida Catlins. Dalle letture fatte avremmo dovuto addentrarci in zone selvagge e sperdute dai panorami mai visti, ma a parte qualche graditissima eccezione...il nulla! Prima zona presa in esame Curio Bay
 
 
dove, rullo di tamburi, abbiamo visto per la prima volta un piccolo pinguino delle antipodi (in estinzione) dagli occhi gialli dal vivo, veramente "wow"
 
 
e un tramonto da doppio "wow";
 
  
 
purtroppo non possiamo dire la stessa cosa del campeggio che ci ha ospitato quella notte..."Asa sta!!!". All'alba del nuovo giorno la nostra esplorazione dei Catlins continua con la consapevolezza crescente che questo paesaggio, descritto come idilliaco, non sia altro che una fantastica pianura coltivata in mezzo a tante, troppe pecore senza null'altro. Continuando l'esplorazione in cerca di nuovi stimoli viaggiamo alla volta delle cascate Purakaunui, purtroppo altro flop, un ruscello che sul suo cammino faceva qualche salto.
 
 
Tempo di trasferimento per trovarlo 2 ore, tempo di visita 9 min. Come dice una nota canzone "the show must go on" e quindi sempre in sella al nostro destriero ci dirigiamo alle famose Cathedral caves ovvero grotte grandi come una cattedrale. Arrivati al sito, dopo una scarpinata di circa 30 min, ci si presenta davanti un enorme insenatura allagata dall'oceano durante l'alta marea.
 
 
Siamo fortunati che l'oceano ci ha permesso di visitarla essendo alle 3.30 del pomeriggio bassa marea, ma i 5$ che valeva il biglietto erano fin troppo esagerati. Va beh ne è comunque valsa la pena. La giornata è ancora lunga quindi continuamo la nostra visita ai Catlins, ma la strada risulta infinita in mezzo a campi coltivati e pecore che la rendono sempre più noiosa e snervante. Beh finalmente la svolta, decidiamo di visitare prima che sopraggiunga la notte un vecchio faro a Waipapa Point e per nostra fortuna ad aspettarci sulla spiaggia c'è un bellissimo esemplare di leone marino spaparanzato che se la dorme di gusto.
 
 
Finalmente un altro "wow" è stata veramente un'emozione. Con il cuore rinfrancato ci dirigiamo alla volta della città di Invercagrill, per i locali "nvrcàgo" e cerchiamo un posticino dove passare la notte e fare la nostra prima lavatrice da camperisti. Troviamo un bellissimo camping in una piccola baia a sud della città di "Nvrcàgo". Ah dimenticavo! Finalmente docciaaaaaa!!!! Il giorno seguente, con la paura che ci addebitino un altro giorno, sgommiamo fuori dal campeggio alla volta del centro città di Invercagrill, un'altra tristissima città che ci ha lasciato solamente il ricordo della nostra prima multa neozelandese. Abbiamo scoperto che se parcheggi più di 90 minuti in un parcheggio di un supermercato la paghi cara. Eh va beh pagheremo 65$. Tristi per non aver visto nulla (in realtà una cosa interessante l'abbiamo  vista: un fantastico capannone/birreria con annessa visita guidata che ci ha tirato su un po'  il morale. Il nome della birreria è  Invercagrill Brewery)
 
 
 
e aver visto deturpato il nostro tesoretto di 65$ dollari ci spostiamo alla volta di Bluff, la città più a sud della Nuova Zelanda in attesa dell'indomani che ci porterà per una nuova esperienza sull'isola di Stewart. Ps: Riflettendo credo che la soluzione ai nostri problemi sia racchiusa nella birra. 
 
Visto che la città di Bluff era veramente pietosa, (vi avevamo promesso le case neozelandesi! eccone un paio!)
 
  
 
classica città di porto, (unica ancora di salvezza per questa città un vecchio "marae" luogo di culto per i maori)
 
 
e dopo esser stati insultati in lingue a noi sconosciute, ma che assomigliano molto lontanamente all'inglese e per motivi a noi altrettanto sconosciuti, cerchiamo posto un po' più fuori e lo spostamento viene ripagato: troviamo infatti una piccola baia deserta che si affaccia direttamente sull'oceano.
 
 
Beh cenetta meritata cucinata da noi e a nanna con la ninna nanna delle onde. A domani! Buona notte mondo!
 
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