From Arrowtown to Porarari

Ed eccoci di nuovo in viaggio, dopo una fantastica esperienza nei fantastici fiordi e dopo aver assistito ad un tramonto splendido, siamo pronti per una nuova scoperta.

Prima tappa nella nostra lista infinita di luoghi, la piccola e graziosa cittadina di Arrowtown (finalmente una cittadina degna di nota), una volta città dedita alla ricerca dell’oro ed ora diventata meta turistica con fiore all’occhiello il suo Chinese Settlement

 

(abbiamo scoperto che qui migliaia di cinesi vennero sfruttati in condizioni disumane alla ricerca di questo metallo prezioso da parte degli neozelandesi, “erano già incazzosi a quei tempi”), un insediamento ricostruito che rievoca il periodo della ricerca aurifera. Anche il centro della cittadina è stato minuziosamente ricostruito in chiave “età dell’oro”, ovviamente ora i vecchi palazzi sono stati ristrutturati come ristoranti o piccoli bistrot.

La visita alla cittadina non ci è costata più di un paio d’ore e quindi via di nuovo in marcia, su per la montagna.

Mi spiego meglio: la tappa successiva del nostro viaggio è la piccola città di Wanaka che si affaccia sull’omonimo lago, il problema è che da dove siamo ora al nuovo obbiettivo ci sono circa 100Km di pura strada di montagna e avendo un camper che non ha veri cavalli nel motore ma solo qualche mulo con circa 500.000 km sul groppone ci sarà da divertirsi!

Via che si va, la strada di cui vi ho parlato è la: Crown Range Road e tanto per scaldare i nostri muli parte con una pendenza assurda tutta da seconda marcia (povera bestia).

Arrivati!!!! Il nostro anziano ronzino ce l’ha fatta e dopo circa due ore di sofferenza ci porta a Wanaka, un piccola Queenstown con piccoli negozietti e una bella vista sul suo omonimo lago.

 

Facciamo due compere, diamo da bere al povero mulo e via di nuovo direzione Haast Pass (le guide dicono essere uno dei più bei passi di montagna della Nuova Zelanda), visto che il camper è già caldo perché non farlo arrampicare ancora un po’.

Bene via che si va. Dopo circa un’ora di viaggio la nostra attenzione viene catturata da un cartello insolito “Blue Pools 30min”. Si accende una lampadina pools=piscine, qui ci si bagna: “ci piace!!!”. A confermare il fatto che nel bosco c’erano veramente delle piscine naturali, sono alcuni ragazzi che proprio in quel momento uscivano dal bosco bagnati fradici.

Beh non aggiungo altro il video di seguito vi spiegherà già tutto.

 

 

Finito il bagnetto rinfrescante si riparte alla volta dei due ghiacciai più famosi della Nuova Zelanda: il Fox Glacier e il Franz Josef Glacier, entrambi con un fascino particolare, la loro imponenza è spettacolare.

Sapete quale è la peculiarità di questi due ghiacciai e di tutti quelli più piccoli che li circondano: “NO!”.

Bene allora vi illumino io.

La cosa particolare di questi ghiacciai è che sono posizionati a pochi passi dal mare e sono inseriti in un contesto altrettanto particolare cioè in una foresta temperata.

Per chi come me non ne sa nulla, è come mettere un blocco di ghiaccio in un pentolino con una piccola fiamma sotto. Infatti i ghiacciai di questa zona si sciolgono molto più velocemente rispetto al resto del mondo, nel peggiore dei casi anche 4mt al giorno.

Dopo aver fatto visita a questi due splendidi colossi, ci rimettiamo in marcia alla ricerca di un posto carino che ci ospiti la notte.

La nostra attenzione viene catturata da un piccolo paesino sulla costa.

Il nome di questo piccolo paradiso è: Okarito. Un borghetto con 2 casette (proprio 2) e un piccolo campeggio, dove il simpaticissimo Richard ci intrattiene con un buon cabernet misto merlot della zona del Marlborough della cantina Villa Maria (primo vino neozelandese Wow!!!) e ci illustra cosa di bello ha da offrire questo piccolo lembo di terra.

La cosa più emozionante che siamo riusciti a vedere è stata l’incontro tra le acque dolci di un fiume alimentato dai ghiacciai con l’oceano aperto. Beh! Le immagini parlano da sole!!! Tramonto, nuvole e oceano. Spettacolare!!!

Con il sottofondo dell’oceano e il cinguettio degli uccelli ci addormentiamo e l’indomani ci alziamo di buonora per ripartire, zaino in spalla, alla volta di un punto panoramico situato a pochi chilometri dal campeggio.

Il percorso intrapreso è il seguente: Okarito Trig Walk 1,5h 4,2 km, e dopo 45 min di camminata tra colline, paludi e “altro bosco” ci si presenta davanti questo spettacolo:

Beh che dire!! Wow!!!

A partire da sinistra ci si presenta davanti: Franz Josef Glacier, Fox Glacier e Mt Cook. Spettacolo!!!!!

Qualche minuto di stretching e si torna giù.

Caricati dalla vista fantastica, riprendiamo il nostro viaggio verso Nord.

Mi scuso in anticipo per il poco entusiasmo nelle prossime righe, ma non posso farne a meno e ora capirete il perché.

Prima del prossimo Wow percorreremo circa 150Km (di nulla, ah no dimenticavo le pecore!!)

visitando due cittadine:  

Hokitika (tempo di visita 10min, non c’era nulllllaaaaa, solo case che nella maggior parte dei casi cadevano a pezzi)

 

e Greymouth (tempo di visita 9min), che come cittadina era…. lasciamo stare.. che però ci ha permesso di vedere una costa completamente differente dalla altre, vedere per credere.

Ah! Dimenticavo! Hokitika ha lasciato un segno indelebile nelle nostre vite: abbiamo acquistato il nostro primo vinile: “Rolling Stones” WOOOOWWW.

Siamo sempre alla ricerca di nuovi stimoli e allora decidiamo di fare visita ad un sito naturalistico davvero insolito: Pancake Rocks Blowholes (vi scoraggio dal pensare che ci sia qualcosa da mangiare).

Questo particolare luogo a picco sull’oceano ci ha fatto scoprire l’esistenza di alcune formazioni rocciose che attraverso l’erosione da parte delle acque dell’oceano ha creato sculture naturali davvero insolite. Spiegarle a parole mi è impossibile, ma la mia mogliettina mi viene in aiuto e scatta qualche foto per voi.

 

Cosa vedete di seguito?

  

Si è fatto tardi e decidiamo di passare la notte non molto distante da lì, dove l’indomani intraprenderemo un percorso che ci porterà alla visita di una gola carsica nell’entroterra.

Ci alziamo di buonora e (come anticipato) ci incamminiamo per il Porarari River Track, un percorso di circa 10Km che per la prima parte costeggia l’omonimo fiume per poi farci addentrare in una gola e chiudere l’anello con ritorno al nostro camperino.

 

 

Ah!!! Non so se la notizia possa essere riconfermata, però siamo quasi certi al 99% di aver visto per la prima volta un Kiwi in cattività. Era circa a 10 metri da noi, ma è corso via talmente velocemente che non siamo riusciti a immortalarlo. Belo!!!!

Il viaggio continua chissà cosa ci riserva il domani...

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